Costruire la pace. La Chiesa si è impegnata per l’attuazione di strategie nonviolente di promozione della pace in molti Paesi
Gottfried Hammann, a lungo docente di Storia del cristianesimo e della Chiesa presso la Facoltà di Teologia di Neuchâtel, impegnato in prima persona nel dialogo ecumenico, membro del Gruppo di Dombes, autore di numerosi saggi storico-teologici, tra i quali va ricordato almeno Storia del diaconato (Bose, Qiqajon, 2004), offre un’interessante presentazione del dialogo ecumenico in una forma particolarmente suggestiva, costruita sull’idea che i cristiani devono vivere l’ecumenismo come un cammino quotidiano, che li rende «pellegrini» nella misericordia di Dio.
«L’unità dei cristiani è un’esigenza essenziale della nostra fede. ….
«Alla nostra Madre del Cielo, Regina di tutti i Santi, affidiamo le nostre intenzioni e il dialogo per la ricerca della piena comunione di tutti i cristiani
«Al cospetto della storia millenaria del popolo ebraico, la ricorrenza del centocinquantesimo anniversario della fondazione della Comunità di Milano può celebrarsi leggiadramente come se si trattasse del compleanno di una fanciulla»: con queste parole Gad Lerner apre la sua prefazione al volume di Rony Hamaui, direttore generale de Mediocredito Italiano e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dedicato alla storia della comunità ebraica di Milano
Assisi, la città di san Francesco, negli ultimi tre decenni ha visto incontrarsi, su invito della Santa Sede, a livello ufficiale quindi, i leader di molte fedi, motivati dal desiderio di mostrare al mondo il loro impegno per la pace.
Perdere tempo? «Qualcuno può pensare che il Papa perde tanto tempo: fare tanti chilometri di viaggio per visitare una piccola comunità di 700 persone, in un Paese di 2 milioni…
Si è svolto a Roma, il 22 settembre 2016, il primo incontro tra il Gruppo per l'Islam dell'Ufficio Nazionale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana ed esponenti di realtà comunitarie musulmane in Italia.
Il tema del rapporto tra Gesù di Nazareth e la preghiera ebraica costituisce uno degli aspetti più interessanti per la comprensione delle valenze del dialogo ebraico-cristiano contemporaneo, dal momento che affronta la questione dell’ebraicità di Gesù e le radici ebraiche dell’ecumenismo.
«La memoria è fonte di pace e di futuro» «Qui prego, col dolore nel cuore, perché non vi siano più tragedie come questa, perché l’umanità non dimentichi, sappia vincere con il bene il male. Dio conceda all’amato popolo armeno e al mondo intero pace e consolazione.