Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) ha elaborato la XIª edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel mondo.
«Uomo del concilio» «Credo che Carlo Maria Martini debba essere ricordato non soltanto come “uomo della Parola”, ma anche come “uomo del Concilio”»: con queste parole Marco Vergottini, docente alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, da tanti anni uno dei più stretti collaboratori del cardinale Martini, ha voluto ricordare la figura del cardinale.
«Ecumenismo di popolo» Con un invito a far diventare il dialogo ecumenico un «ecumenismo di popolo» mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, presidente della Commissione per il dialogo ecumenico e interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, …
«Gesti concreti» «L’ecumenismo ha bisogno di gesti concreti»: con queste parole mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, ha voluto indicare una delle priorità del dialogo ecumenico nel suo intervento in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia.
«Un autentico segno di Dio per il nostro tempo» Con queste parole Benedetto XVI ha definito il concilio Vaticano II nel videomessaggio con il quale ha voluto accompagnare l’incontro nazionale della Chiesa di Francia per il 50° dell’apertura del concilio Vaticano II, che si è tenuto a Lourdes nei giorni 23-25 marzo 2012; si tratta di un ulteriore invito da parte del pontefice a riflettere sull’importanza del Vaticano II, a cominciare dai suoi documenti che vanno letti e vissuti scoprendo di giorno in giorno non solo la loro attualità, ma la loro straordinaria vitalità a distanza di oltre 40 anni dalla loro promulgazione.
“Secolarizzazione e voglia di sacro, crisi delle vocazioni e volontariato, bricolage religioso e potenza del carisma, fede dubbiosa e atei devoti, protagonismo della Chiesa e cattolicesimo su misura. Gli italiani tra religiosità tradizionale e ricerca di nuove spiritualità”.
Per un futuro ecumenico del Vaticano II. Il 29 marzo a Venezia si è tenuto un convegno Per un futuro ecumenico del Vaticano II, promosso dall’Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino; con questo convegno l’Istituto, come ha ricordato nell’introduzione il padre francescano Roberto Giraldo, preside dell’Istituto, non ha voluto solo prendere parte, con un proprio contributo di carattere ecumenico, alle tante iniziative che in questi mesi, non solo in Italia, sono state organizzate nell’approssimarsi del 50° anniversario dell’apertura del Vaticano II.
«È per me motivo di grande gioia…»: con queste Benedetto XVI ha aperto l’omelia della celebrazione dei Vespri, sabato 10 marzo, in occasione della visita dell’arcivescovo anglicano di Canterbury Rowan Williams a Roma per partecipare a una delle tante iniziative che arricchiscono l’anno nel quale l’ordine camaldolesi ricorda il millenario della sua nascita.
“Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore”. Questo passo biblico costituisce la fonte per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2012; il richiamo alla I lettera di Corinzi, al capitolo 15, vuole essere un invito a tornare alla centralità della «trasformazione» di ogni uomo e di ogni donna grazie alla morte e alla resurrezione di Gesù Cristo che rappresenta il modello per ogni passo dei cristiani nella testimonianza dell’unità della Chiesa.
Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13). Con queste parole si apre il messaggio di Benedetto XVI al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I in occasione della festa di Sant’Andrea, il 30 novembre, quando questo numero è stato chiuso. Con questo messaggio il papa rinnova la tradizione ecumenica che vede Roma e Costantinopoli in dialogo fraterno proprio nei giorni, nei quali si fa memoria dei Ss. Paolo e Pietro e Sant’Andrea, rilanciando così un dialogo che si deve fondare sulla condivisione della memoria dei martiri cristiani a partire dalla quella degli Apostoli.